Verona 26/09/2017 :: Presentazione del libro “Il terzo spazio. Oltre establishment e populismo” di L. Marsili e Y. Varoufakis

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Martedì 26 settembre, alle ore 18:30, presso la libreria indipendente Libre! (Via Scrimiari 51/B, 37129 Verona) per la presentazione del libro “Il terzo spazio. Oltre establishment e populismo” (Laterza 2017), sarà presente Lorenzo Marsili, fondatore di European Alternatives e DiEM25, nonché autore con Yanis Varoufakis di questo manifesto del New Deal per l’Europa.

In un dialogo con l’autore, coordinato da Michele Fiorillo, interverranno Giorgio Anselmi (Presidente del Movimento Federalista Europeo), Michele Bertucco (Consigliere comunale di Verona in Comune-Sinistra in Comune) e Mariapia Mazzasette (Segretaria CGIL Verona) – insieme ad esponenti delle diverse forze progressiste veronesi.

Dobbiamo recuperare l’ambizione di mostrare la via verso un futuro di cui essere fieri e in cui la felicità di tutti sia un diritto. Ci troviamo a vivere un momento eccezionale. Un momento in cui le certezze vengono meno. Un momento carico di contraddizioni e di rischi.
Non è il tempo della malinconia e dell’abbandono. È il tempo del coraggio e dell’impegno.
Perché quando i nostri nipoti ci chiederanno dove eravamo, noi, in un momento come questo, dobbiamo essere in grado di poter rispondere: dal lato giusto, a fare la nostra parte.
L’Europa è ormai un campo di battaglia diviso fra un establishment in bancarotta e nuovi nazionalismi reazionari.
Da un lato, la politica tradizionale arroccata a difesa del fortino dello status quo, impegnata in un vano tentativo di proteggere un estremo centro che non può e non deve più reggere: il centro di una certa globalizzazione neoliberale, dell’austerità, quello che ha assunto come simboli le grandi coalizioni e la Troika. Dall’altro, l’emergere prepotente di nuove forze regressive che sfruttano un sentimento reale e dilagante di insicurezza sociale per promuovere una politica identitaria, reazionaria e autoritaria.
È più urgente che mai creare un terzo spazio con una visione forte e ambiziosa. Uno spazio che tenga insieme quanti già lavorano per un’alternativa, costruendo un’alleanza popolare vincente in grado di rappresentare un punto di riferimento nel disordine europeo e di radunare quanti rifiutano di essere meri spettatori della disintegrazione del nostro continente. Uno spazio capace di mettere in campo un’alternativa concreta a un sistema economico fallito e a una democrazia corrotta, che finalmente superi la falsa opposizione fra Europa e Stato nazionale.”

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Piazza Indipendenza. Manganelli, idranti e altri fatti edificanti

l'eretico

sbirriTralasciando il fatto che molte delle PERSONE mandate per strada godevano dello status di rifugiati (e che sarebbe stato nostro dovere, secondo le nostre leggi, non secondo le loro, trovare sistemazioni adeguate), effettuare uno sgombero di centinaia di PERSONE senza avere trovato una collocazione soddisfacente (ovvero che non distrugga i già fragili rapporti interpersonali e sociali di queste PERSONE) per ognuna di esse è un atto criminale.

A questo crimine politico, si è aggiunto l’ennesimo odioso crimine violento perpetrato dalle Forze dell’Ordine (non serve commentare i fatti, perché i video parlano da soli, anzi, sono gli agenti a parlare nei video e a comunicare le loro intenzioni – alle quali sono seguiti i fatti – nei confronti di queste PERSONE), che naturalmente non pagheranno, perché lo Stato non condanna sé stesso.

A coronare il tutto, i media di regime sparano nelle prime pagine la fotodi una donna disperata…

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Ciao Claudia, grazie e viva l’antiproibizionismo radicale

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Lunedì 19 giugno è venuta a mancare Claudia Sterzi, una amica e compagna radicale che è stata un punto di riferimento per le battaglie antiproibizioniste in Italia
. È sempre triste quando una persona amica ci lascia ed è ancora più triste quando a lasciarci è una compagna o un compagno, perché non saranno solo gli amici e la famiglia a sentirne la mancanza, ma mancherà anche alle idee che camminavano sulle sue gambe e che prendevano corpo grazie all’impegno, al tempo e alle energie che vi dedicava.

Claudia è stata una delle prime persone che ho conosciuto quando mi sono avvicinato al mondo radicale. L’antiproibizionismo era uno dei temi che più mi stavano a cuore e la sua voce è stata una di quelle voci che ho sempre ascoltato con massimo interesse alle assemblee radicali e su Radio Radicale. I suoi “bollettini” sui continui fallimenti globali della war on drugs sono stati qualcosa di imperdibile per chiunque avesse a cuore le battaglie antiprobizioniste (cliccando QUI è possibile trovare e riascoltare tantissimi interventi di Claudia).

claudia sterzi @ festival antiproibizionista, colognola ai colli 6 maggio 2011Apprezzava il progetto di Colognola Eretica, che mira a portare temi globali come l’antiproibizionismo a livello locale e aveva preso in simpatia la nostra lista. Abbiamo avuto la fortuna di averla a Colognola in occasione del Festival Antiproibizionista che abbiamo organizzato nel maggio 2011, durante la campagna elettorale e la sua presenza ha arricchito la serata con preziosi interventi che raramente si ha l’occasione di sentire in un piccolo paese di provincia.

Ironica, sarcastica e pungente, sempre felice di accogliere nuove compagne e compagni nel mondo radicale, considerava fondamentale dialogare con tutte le realtà antiproibizioniste per riuscire a raggiungere i non semplici obiettivi. Da segretaria dell’Associazione Radicale Antiproibizionisti, sottolineava sempre che il nome stava a significare che non si trattava semplicemente di una associazione radicale antiproibizionista o di una associazione di radicali antiproibizionisti, ma di una associazione radicale – e quindi nonviolenta – di antiproibizionisti, radicali e non.

Negli ultimi anni si è avvicinata alla filosofia e alla politica antispecista, impegnandosi con Parte in Causa – Associazione Radicale Antispecista, della quale è stata tesoriera dal dicembre 2015 ad oggi.

Pur non avendo lei abbandonato l’alimentazione a base animale, era convinta che lo sfruttamento degli animali nonumani non fosse sostenibile e che fosse necessario agire politicamente e culturalmente per fermarlo, perché un giorno – speriamo vicino – la società possa lasciarsi alle spalle l’abitudine di uccidere gli altri animali per soddisfare i vizi umani. È emblematico che, da antiproibizionista convinta, sostenesse che se sfruttare e uccidere gli animali fosse stato illegale, avrebbe accettato di buon grado la norma e non avrebbe combattuto per abrogarla, a dimostrazione del fatto che chi ha riflettuto a fondo su cosa sia l’antiproibizionismo e se n’è occupato a lungo, non ha dubbi sul fatto che non si possa parlare di antiproibizionismo quando in ballo ci sono la sofferenza e le vite di altri esseri senzienti.

In questi momenti è sempre difficile trovare le parole giuste e, forse, il modo migliore per ricordare Claudia è “semplicemente” continuare a dare corpo alle idee di libertà che lei animava – e dalle quali era animata – e a combattere quelle battaglie che lei stessa ha combattuto, sempre, fino alla fine.

Ciao Claudia, grazie e viva l’antiproibizionismo radicale!

Mattia Da Re
Segretario di Parte in Causa – Associazione Radicale Antispecista